Olio di sansa di oliva grezzo

Definizione dell'olio di sansa di oliva greggio

L'art. 4 del Reg. (CE) n. 865/2004 del 29.04.2004 stabilisce che le denominazioni e le definizioni degli oli di oliva e degli oli di sansa di oliva sono riportate nell'allegato I. Tale allegato prevede che l'olio di sansa di oliva greggio è quell'olio ottenuto dalla sansa d'oliva mediante trattamento con solventi o mediante processi fisici, oppure olio corrispondente all'olio di oliva lampante, fatte salve talune specifiche caratteristiche, escluso l'olio ottenuto attraverso la riesterificazione e le miscele con oli di altra natura, e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria. Quest'olio non è immediatamente diretto al consumo alimentare in quanto, allo stato in cui viene prodotto, non è commestibile. Per poter essere destinato al consumatore, deve subire, innanzi tutto, un processo chimico di raffinazione consistente nella deacidificazione, nella decolorazione e nella deodorazione ottenendo, in tal modo, un olio denominato "olio di sansa di oliva raffinato". L'olio di sansa di oliva raffinato con l'aggiunta di una percentuale (non definita) di olio vergine di oliva può essere destinata al consumo alimentare con la denominazione commerciale di "olio di sansa di oliva".
E' bene evidenziare che anche tutti gli oli di seme esistenti sul mercato vengono estratti dai semi mediante trattamento con solvente e, quindi, con lo stesso procedimento di estrazione dell'olio di sansa di oliva grezzo. Anche questi oli, prima di essere immessi al consumo, devono essere sottoposti allo stesso processo di raffinazione dell'olio di sansa.